Benvenute e benvenuti. Mi chiamo Laura Berardi, sono laureata in Fisica e la mia duplice passione per la scrittura e per la scienza mi ha fatto scoprire quest'anno il Master SGP dell'Università "Sapienza" di Roma. Questo blog-giornale, curato da me, è un progetto per il corso di Comunicazione della Scienza.

Il diritto a ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza è stata una delle conquiste delle donne nello scorso secolo, ma da sempre il genere femminile ha dovuto avere a che fare con l'aborto: a volte spontaneo, a volte provocato.

Scopo di "Interruzione di Gravidanza" è offrire aggiornamento costante sugli studi scientifici che vengono fatti in questo campo, per fornire a chi è interessato uno strumento critico di analisi di questo argomento.

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USA: ABORTI (E ASSOCIAZIONI PRO-LIFE) IN AUMENTO

Uno studio del Guttmacher Institute svela l’inversione di tendenza e altri problemi legati all’interruzione di gravidanza in America

Il trend positivo che vedeva gli aborti in diminuzione negli Stati Uniti potrebbe essersi arrestato.

Questo l’allarme lanciato dal Guttmacher Institute, organizzazione NO PROFIT americana che si occupa dei temi della salute legati a riproduzione e sesso.

L'incidenza di aborti negli Stati Uniti era infatti in diminuzione dal 1990, ma secondo gli studiosi questa tendenza potrebbe oggi subire un'inversione. La percentuale delle interruzioni di gravidanza è infatti salita negli anni dal 2005 al 2008. In questi tre anni si è passati da 19,4 a 19,6 aborti ogni mille donne di età compresa tra 15 e 44 anni.

Lo studio, che verrà pubblicato a marzo sulla rivista Perspectives on Sexual and Reproductive Health, ha analizzato tutte le strutture che hanno offerto il servizio dell’interruzione di gravidanza nel biennio 2007/2008, compresi ospedali, cliniche e studi privati. Ognuna di queste strutture è stata valutata secondo incidenza degli aborti, disponibilità della pillola abortiva, limiti temporali posti al servizio, prezzi e eventuale presenza di gruppi antiabortisti.

Il dato più allarmante è che il 35% delle donne in età riproduttiva vive in quell’87% di contee in cui non esistono strutture che praticano aborti, e spesso, soprattutto nel Midwest e nel sud della nazione e in strutture non ospedaliere, devono superare picchetti di attivisti pro-life.

Secondo il Guttmacher Institute il riscontro di questo tipo di molestie suggerisce che ci sia bisogno di promulgare e far applicare leggi che proibiscano queste vere e proprie forme di persecuzione.

Un comunicato dell’istituto rimarca infatti il ruolo delle istituzioni. In un periodo di accresciuta politicizzazione sull’aborto – si legge nel testo - l’arresto dei progressi fatti in questo campo dovrebbe essere un campanello di allarme. Dovrebbe essere inteso da chi ci governa come un urgente richiesta di incremento dell’accesso alla contraccezione per prevenire le gravidanze indesiderate, e allo stesso tempo di garanzia di accesso all’aborto per le molte donne che ancora ne hanno bisogno.

(Il testo è una fedele trascrizione della registrazione.)

fonte: http://www.guttmacher.org/media/nr/2011/01/11/index.html

music by: Brad Sucks (pubblicata sotto licenza Creative Commons)

sounds: http://www.freesound.org/

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Notes

  1. mountainseabreeze ha rebloggato questo post da interruzionedigravidanza
  2. lala85 ha rebloggato questo post da interruzionedigravidanza e ha aggiunto:
    grandissimissimissima vergogna.
  3. postato da interruzionedigravidanza

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